Prestazioni di Pronto Soccorso

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Si informa l’utenza che al fine di ottimizzare spazi e attività conseguenti alla recente fusione tra Policlinico e Azienda “Vittorio Emanuele” dal 1° ottobre e fino a nuova comunicazione il Pronto Soccorso  Ostetrico sarà garantito nei seguenti Presidi e con i seguenti orari:
- Presidio Ospedaliero “Vittorio Emanuele” dalle 8.00 alle 20.00
- Presidio Ospedaliero “S. Bambino” dalle 8.00 alle 20.00  e  dalle 20.00 alle 8.00
Presso il Presidio Ospedaliero “Gaspare Rodolico” (Via S. Sofia 78) sarà garantita esclusivamente l’attività ordinaria di Ostetricia e Ginecologia.

L’attività di Pronto Soccorso (PS) dell’Azienda viene svolta presso le seguenti strutture:
  • P.S. Generale: situato presso il padiglione San Marco dell’Ospedale Vittorio Emanuele (ingresso da Via Plebiscito);
  • P.S. Ostetrico-Ginecologico situato nel Blocco B dell’Ospedale S. Bambino (ingresso da Via Tindaro).
  • P.S. Pediatrico situato presso l’U.O. di Pediatria dell’Ospedale Vittorio Emanuele (ingresso da Via Plebiscito);
  • P.S. Ostetrico-Ginecologico situato presso la Clinica Ostetrica Ginecologica dell’Ospedale Vittorio Emanuele (ingresso da Via Plebiscito);

Ciascuno dei P.S. è normalmente funzionante in qualsiasi ora del giorno e della notte, tutti i giorni dell’anno.

Il Pronto Soccorso svolge due compiti principali:

  • apprestare le cure più urgenti;
  • avviare il paziente necessitante di ricovero al reparto competente compatibilmente con la disponibilità di posto letto.
Nel Pronto Soccorso la precedenza è sempre del caso più grave, secondo il giudizio del medico; ragion per cui ciascun utente non dovrà sentirsi trascurato o scavalcato se persone, arrivate dopo di lui, vengono assistite prima.

Ogni utente, da parte sua, è tenuto a non affollarsi attorno a chi sta male, a controllare l’ansia per non creare confusione, lasciando liberi i passaggi per il personale sanitario, per le barelle e per le ambulanze.

Accanto al Pronto Soccorso, presso l’Ospedale Vittorio Emanuele, insiste un posto di Polizia (non presente nel Presidio S. Bambinò) cui ci si può rivolgere, a seconda dei casi, per eventuali dichiarazioni circa eventuali incidenti o eventi avversi capitati.

In alcuni casi la Polizia interviene autonomamente per assumere informazioni; tutto ciò è regolato da precise norme e non interferisce per nulla con le prestazioni sanitarie del caso.

Poiché nel Pronto Soccorso arrivano in media ogni giorno oltre 200 casi, occorre la massima collaborazione di tutti perché il servizio possa funzionare al meglio.

E’ altrettanto opportuno evidenziare come l’intera area del Pronto Soccorso sia contraddistinta, sul versante del trattamento dei dati personali e sensibili, tanto da problematiche intrinseche dovute alla correlazione dei rapporti con le varie Unità Operative di diagnosi e di cura e con i servizi (amministrativi, tecnici, di trasporto), quanto dall’attivazione di flussi informativi con strutture sanitarie esterne, enti pubblici e previdenziali, forze dell’ordine e autorità giudiziaria. Per garantire un maggiore rispetto della riservatezza, nell’ambito dei percorsi e dei protocolli dell’intero ciclo di gestione del paziente, sono stati approntati alcuni interventi, compresi quelli di natura strutturale quali l’introduzione di sistemi informatizzati con idonee misure di sicurezza, il posizionamento di un’adeguata segnaletica interna nonché di sistemi di “distanze di cortesia”; o interventi di natura organizzativo-gestionale come la codifica delle procedure e, soprattutto, la promozione della formazione del personale.

Nella consapevolezza che la qualità delle prestazioni passa anche attraverso il rispetto e la buona accoglienza dell’utente, è stata intrapresa una intensa attività di vigilanza, di formazione e di aggiornamento in materia di privacy, allo scopo di ottenere alcuni effetti di una certa rilevanza come il ridimensionamento delle, pur contenute, proteste per il rispetto della riservatezza degli utenti, la gradibilità e la maggiore percezione della qualità del servizio offerto e, di conseguenza, lo sviluppo, tra lo stesso personale, di una maggiore consapevolezza. Si tratta di un importante impegno da parte del personale addetto all’accoglienza ed all’assistenza, chiamato ad operare all’insegna della discrezione e del segreto professionale, presupposti indispensabili per offrire un’immagine di raggiunta professionalità nelle delicate fasi di contatto con l’utenza.